Mediazione familiare

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Mediazione familiare

La Mediazione familiare è un percorso volto alla riorganizzazione delle relazioni familiari e alla risoluzione o gestione dei conflitti diverso dalla via legale e da interventi di carattere terapeutico. Con l'aiuto del Mediatore, persona terza, indipendente ed imparziale, le parti confliggenti potranno trovare nuovi spazi comunicativi e ripristinare il proprio ruolo coniugale e genitoriale, ovvero in caso di separazione o divorzio, definire in prima persona un accordo durevole, equo e mutuamente accettabile che andrà a regolare la vita futura e dei loro figli.

Il Mediatore familiare è una nuova figura di operatore sociale con specifica formazione professionale mirata ad acquisire conoscenze e competenze al fine di agevolare la comprensione, sul piano psicologico, e la gestione, sul piano pratico, dei momenti di crisi della coppia e della famiglia e favorire lo sviluppo delle potenzialità insite nella inevitabile conflittualità delle relazioni.

Il Mediatore familiare opera in collaborazione con altri professionisti (avvocati, giudici, psicologi, assistenti sociali) per integrare nel processo di risoluzione delle crisi tutti quegli aspetti che non trovano e spazio adeguati nelle altre professionalità e si pone come figura di riferimento per tutti i componenti del sistema famiglia.

La Mediazione familiare anche se rappresenta un antico istituto, è entrata nella legislazione italiana solo di recente con una serie di norme e i particolare: la legge 28 agosto 1997, n. 285 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza); la legge 4 aprile 2001, n. 154 (Misure contro la violenza nelle relazioni familiari) che ha introdotto il titolo XI bis ed i relativi articoli (342 bis e 342 ter) nel codice civile; la legge 8 febbraio 2006, n. 54 (cd. Affidamento condiviso). Con queste norme si riconosce il servizio di mediazione familiare, di consulenza per le famiglie e per i minori come servizi di sostegno e superamento delle difficoltà relazionali. Attraverso tale legge sono stati istituiti diversi servizi pubblici di mediazione familiare.

Lo scopo della mediazione è giungere ad una soluzione del conflitto che soddisfi entrambe le parti, seguendo una procedura che dia a ciascuna la possibilità di ascoltare ma anche di spiegare all'altra parte il proprio punto di vista, liberamente senza sentirsi giudicate. Il mediatore familiare, infatti, a differenza del Giudice o dell'Arbitro, non è un solutore di controversie né un suggeritore di soluzioni, ma è un facilitatore della comunicazione in modo da favorire la ricerca di accordi spontanei.

In caso di separazione o divorzio i coniugi lavoreranno insieme con il mediatore per il raggiungimento di un obbiettivo concreto: l'elaborazione di accordi di separazione che saranno poi presentati al giudice per ottenere la ratifica ufficiale necessaria. In tal caso il difficile lavoro di mediazione consiste proprio in questo aiutare i coniugi a rinunciare alle posizioni che hanno un puro scopo conflittuale e ostile, consentire ai genitori la libera espressione di bisogni propri e dei loro figli affinché possano essere materia di accordo esplicito, fornire ad entrambi gli strumenti che li rendano capaci do gestire in futuro, autonomamente, la propria e relazione coniugale o anche solo genitoriale.

Il lavoro di mediazione familiare si svolge generalmente nell'arco di un tempo breve e consiste in una serie di incontri, condotti da un Mediatore, con entrambi i coniugi caratterizzati da iseguenti obbiettivi concreti e specifici:

  • prevenire l'aggravamento del conflitto;
  • favorire la ripresa del dialogo;
  • costruire accordi condivisi riguardanti i figli e la loro educazione;
  • agevolare la riorganizzazione delle relazioni genitoriali.

 

Rivolgersi quindi alla Mediazione Familiare offre la possibilità di uno spazio neutro di dialogo e confronto ove educare alla convivenza negli affetti, ricostruendo le regole della coppia quando la famiglia tende a rompersi o a chiudersi, promuovendo, così, un dialogo costruttivo e chiaro in modo da tutelare il benessere e i diritti dei minori coinvolti.