Responsabilità medica e assicurazioni: lo stato dell'arte

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Responsabilità medica e assicurazioni: lo stato dell'arte

Contributed by redazione on 07 Mag 2012 - 11:37

 

Il totale dei contenziosi in area medica contro le aziende sanitarie si è triplicato negli ultimi 15 anni, arrivando quasi a toccare la soglia dei 18 mila l'anno. Nel 1994 erano poco più di 6 mila. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) sui sinistri nell'area medica.

Secondo i dati dell'Ania, l'ammontare delle denunce e le relative aperture delle pratiche di risarcimento dei sinistri in area medica èaumentato dal 1994 ad oggi di circa il 200%.Una crescita esponenziale accompagnata da quella parallela dei premi assicurativi pagati da Asl e medici.

A crescere, a differenza di quanto successo negli ultimi anni, sono soprattutto i casi intentati contro le strutture sanitarie.

Per reggere l’urto delle richieste dei cittadini le Regioni stipulano polizze per la responsabilità civile in campo sanitario per un totale di circa 500 milioni di euro l’anno.

Dalle tabelle Ania emerge che il numero di denunce verso i singoli medici presenta un trend al ribasso: dalle 13.415 del 2007 si è scesi a 11.851 del 2008. Un decremento dell'11,7%. Le azioni contro le Asl e gli ospedali sono invece cresciute del 10%: si è passati dalle 16.128 del 2007 alle 17.746 del 2008.

Il paziente, che negli anni precedenti sembrava più orientato a richiedere i danni al singolo medico, pare quindi aver cambiato idea: ora nel mirino sembra aver messo soprattutto le strutture sanitarie. Oltre all'aumento del numero delle denunce, si è inoltre registrato anche un allungamento dei tempi necessari per arrivare alla definizione del sinistro, a causa dei frequenti contenziosi giudiziari e del periodo necessariamente lungo per avere una valutazione completa e definitiva dell'eventuale lesione fisica subita.

Per arrivare ad almeno il 95% dei sinistri liquidati devono infatti passare circa 15 anni dalla data di protocollazione (cioè dall'anno in cui l'assicurazione viene a conoscenza del danno). Per i sinistri denunciati nel 2008, meno del 10% sono stati liquidati a oggi, per un totale del 7% degli importi da risarcire. Tempi lunghi per pazienti e camici bianchi, ma anche costi elevati per le stesse assicurazioni.

Appare paradossale che, nonostante un indubbio miglioramento dello standard qualitativo delle cure mediche, aumenti nel contempo il clima di litigiosità fra paziente e medico. Le motivazioni che possono spiegare l’insorgere del fenomeno sono numerose e complesse, fra le quali: lo sviluppo scientifico che ha aumentato la prevedibilità del successo terapeutico riducendo la possibilità di giustificazione dell’errore, le false aspettative del paziente, l’insuccesso nella comunicazione fra medico e paziente. Si assiste anche ad una trasformazione antropologica del paziente che, a fronte di un’accresciuta tutela del diritto alla salute, iper-responsabilizza il medico e deresponsabilizza se stesso.La medicina difensivistica è l’insieme delle attività mediche che sono indirizzate ad evitare la imputabilità del medico e che conducono all’abdicazione del suo ruolo prioritario: la cura del paziente. Per evitare l’imputabilità il medico da un lato si deresponsabilizza eticamente e professionalmente e dall’altro si iper-responsabilizza giuridicamente. L’attività medica è sempre più condizionata dalle norme giuridiche, sia nei rapporti con pazienti, strutture, associazioni, sia nelle modalità diagnostiche e terapeutiche. In caso di insoddisfazione, il cosiddetto mancato rispetto del contratto, si ricorre ai giudici.

Ma non succede solo questo.

Con la medicina difensivistica si aumentano i costi della sanità, i costi giudiziari ed assicurativi. Si rende inefficiente e inefficace il sistema sanitario e si espongono i pazienti a rischi e spese non necessariePer risolvere il problema si ricorre alla medicina paradigmatica (Ebm, Linee guida, Risk management) e alle scelte di tipo giuridico come il patteggiamento e le camere di conciliazione ed arbitrali.

Lo scopo del convegno sulla responsabilità medica promosso da mediazionefacile.it, a Cagliari il prossimo 12 maggio, è sensibilizzare sulle ragioni profonde dell’insorgenza del contenzioso medico legale che rappresenta l’epifenomeno di un malessere sociale e professionale e di esporre brevemente agli utenti una breve analisi della normativa e della giurisprudenza in materia.

Le iscrizioni si possono fare tramite il sitowww.mediazionefacile.it e scadono il 9 maggio prossimo.

Sono riconosciuti 6 crediti ECM per i medici di tutte le discipline e 5 crediti formativi forensi dall'Ordine degli Avvocati di Cagliari.